Risklover Weblog
domenica, 26 aprile 2009

Per non dimenticare i disastri del nucleare

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Il 25 aprile 1986 era programmato lo spegnimento del reattore numero 4 per normali operazioni di manutenzione. Si approfittò della recente fermata per manutenzione del reattore per eseguire un test che - per ironia del destino - era considerato destinato a incrementare la sicurezza. Si trattava di valutare la capacità delle turbine di generare elettricità sufficiente per alimentare i sistemi di sicurezza anche in assenza di rete elettrica. In particolare l’energia prodotta dal momento inerziale delle turbine sarebbe servita ad alimentare le pompe dell’acqua refrigerante del reattore, nel caso fosse improvvisamente venuta a mancare l’alimentazione elettrica esterna. I reattori come quello di ÄŒernobyl avevano ciascuno due generatori diesel di emergenza a questo scopo, ma non erano attivabili istantaneamente. L’obiettivo del test era sfruttare il momento d’inerzia residuo nelle turbine ancora in rotazione, ma disconnesse dal reattore, per alimentare le pompe per il tempo necessario all’avvio dei generatori diesel. Il test era già stato condotto su un altro reattore (ma con tutti i sistemi di sicurezza attivi) ed aveva dato esito negativo, cioè l’energia elettrica prodotta dall’inerzia delle turbine era insufficiente ad alimentare le pompe. Erano state apportate quindi delle migliorie alle turbine, che richiedevano un nuovo test di verifica. La finalità ultima di questi test era forse quella di migliorare la resa energetica dei reattori. L’eventuale possibilità di alimentare le pompe con l’inerzia, infatti, avrebbe garantito un aumentato standard di sicurezza - avviare più rapidamente il sistema refrigerante - tale da consentire un utilizzo di pieno regime del reattore.

La potenza del reattore numero 4 doveva essere ridotta, dai normali 3200 MW termici a 1000 MW termici, per condurre il test in sicurezza. Tuttavia l’inizio del test fu ritardato di 9 ore a causa di un guasto sulla rete elettrica civile che comportò una richiesta di non ridurre immediatamente la fornitura di energia. Fissato un nuovo orario per il test (l’una di notte) gli operatori cominciarono a ridurre la potenza troppo rapidamente. Continua a leggere...