Risklover Weblog
mercoledì, 31 ottobre 2007

Matematica per i Derivati, Olè!

Applausi per me

Esame superato a fatica, molta fatica, ma superato!!!
Buonanotte a tutti e buona notte di Halloween per tutti quanti festeggiano questa ricorrenza!  Scusate per l'assenza dai vostri blog, cercherò di recuperare il tempo perso nei prossimi giorni, anche se sarò comunque impegnato per la preparazione di un altro esame...

lunedì, 29 ottobre 2007

L'indebitamento felice

Sono sempre più numerose le famiglie italiane che ricorrono ai finanziamenti bancari. Una tendenza messa in evidenza oggi a Roma durante il convegno dal tema “Credito alle famiglie 2007”, promosso dall’Associazione bancaria italiana (Abi) in collaborazione con Assofin. Un fenomeno che espresso in cifre a giugno 2007 contava oltre 353 miliardi di euro, in progresso del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedenti. Un rialzo che ha interessato sia per il credito al consumo, che è salito di circa il 17,5% attestandosi a 93,8 miliardi, sia quello finanziario residenziale che è aumentato di oltre il 10%.

“Il settore bancario – ha spiegato Giuseppe Zadra, direttore generale dell’Abi - continua a sostenere le esigenze di spesa sempre più complesse ed evolute delle famiglie, anche nell’ottica strategica di un rilancio dei consumi che potrebbero contribuire a dare una spinta alla ripresa dell’economia”.

Numeri che hanno messo in evidenza come questo trend di crescita sia comune ai principali Paesi Europei (ad esclusione della Germania). Nella penisola nostrana, il tasso di sviluppo è stato tra i più significativi. Resta  – come si legge in una nota - un divario dimensionale con i maggiori concorrenti: se confrontiamo, ad esempio, il rapporto tra le consistenze del credito al consumo ed il Prodotto interno lordo (Pil) nel 2006 in Italia siamo al 5,8%, contro il 7,5% della Francia, il 9,4% della Spagna, il 9,9% della Germania ed il 16,5% del Regno Unito. Stesso discorso sul credito fondiario residenziale in rapporto al Pil: l’Italia ha superato di poco il 18%, contro il 32,2% della Francia, il 51,3% della Germania, il 58,6% della Spagna, l’83,1% della Gran Bretagna e oltre il 111% dell’Olanda, con una media Ue intorno al 50%.

Un contesto in cui non manca, però, una maggiore apertura verso coloro che hanno più “difficoltà”.  Maggiore attenzione viene dunque rivolta dalle banche alla nuova potenziale clientela che si affaccia sul mercato del credito, come i lavoratori a tempo, gli immigrati, la cui incidenza sulla popolazione residente è aumentata in maniera considerevole negli ultimi anni. Il processo di “bancarizzazione” di questa tipologia di clientela è già in atto. E infine, i pensionati grazie all’evoluzione normativa riguardante la possibilità di erogare prestiti garantiti da cessione del quinto o il prestito ipotecario vitalizio.

Una maggiore semplificazione delle informazioni a vantaggio dei clienti e una crescente educazione finanziaria per rafforzare la consapevolezza dei consumatori verso i prodotti finanziari. Sono queste le strade per consentire uno sviluppo sostenibile del mercato per i consumatori. In questa direzione va anche la decisione dell’Abi di puntare al rafforzamento del dialogo con istituzioni, associazioni dei consumatori e tutti i soggetti interessati a garantire una crescita più matura ed evoluta del mercato del credito alle famiglie.

La notizia ha un nonsoché di tragicomico. L'indebitamento delle famiglie italiane cresce e questa cosa viene fatta passare come una notizia positiva, perché l'aumentare degli indebitamenti potrà comportare una spinta sui consumi e un rilancio dell'economia. Ma che bello! Dovremmo tutti essere felici! Certo, rispetto ad altri Paesi europei, siamo ancora abbastanza indietro, soprattutto per quanto concerne il credito al consumo. Dobbiamo indebitarci, ormai è di moda. Tutto si acquista a debito, ormai compreremo pure il pane facendo un contratto con una finanziaria. L'italiano risparmiatore, famoso in tutto il mondo, sta per diventare a rischio estinzione. La verità è che siamo costretti ad indebitarci per tirare avanti. Molte famiglie si indebitano anche per spese di piccola entità, ma lo fanno perché:

  • non possono fare altrimenti, dato che i redditi sono fermi da una vita, mentre contemporaneamente il costo della vita stessa aumenta a vista d'occhio;
  • sono affetti da fenomeni di illusione monetaria, per cui il debito viene percepito in maniera molto meno forte rispetto all'esborso immediato, generando una spirale di indebitamento progressivo.

Una piccola citazione particolare va all'ultima parte dell'articolo, quella riguardante i pensionati. Nell'articolo viene menzionato il "prestito ipotecario vitalizio", in inglese lifetime mortgage. Tale contratto prevede una rendita vitalizia integrativa per il pensionato; alla morte dell'anziano, il debito viene fatto rivalere sugli eredi che, qualora non fossero in grado di far fronte al debito, perdono l'immobile su cui grava l'ipoteca. Geniale come mossa, non trovate?

sabato, 27 ottobre 2007

Poema de Amor

El sol nos olvidó ayer sobre la arena,
nos envolvió el rumor suave del mar,
tu cuerpo me dio calor,
tenía frío,
y allí, en la arena,
entre los dos nació este poema,
este pobre poema de amor
para ti.

Mi fruto, mi flor,
mi historia de amor,
mis caricias.

Mi humilde candil,
mi lluvia de abril,
mi avaricia.

Mi trozo de pan,
mi viejo refrán,
mi poeta.

La fe que perdí,
mi camino
y mi carreta.

Mi dulce placer,
mi sueño de ayer,
mi equipaje.

Mi tibio rincón,
mi mejor canción,
mi paisaje.

Mi manantial,
mi cañaveral,
mi riqueza.

Mi leña, mi hogar,
mi techo, mi lar,
mi nobleza.

Mi fuente, mi sed,
mi barco, mi red
y la arena.

Donde te sentí
donde te escribí
mi poema.

Traduzione:

Il sole ci dimenticò,
là sulla sabbia.
E l'onda ci portò parole di mare.
Ricordi, ti strinsi a me, avevi freddo.
E là sulla sabbia all'improviso
mi sentì come un poeta.
Ed inventai un poema d'amore per te.

L'istante che va
e mai tornerà
così grande.

Restarcene qui
felici così
pigramente.

Un bacio che fa
più bella l'età,
una vita.

Sono cose così
che fanno di me
un poeta.

La voglia di te
lontana da me
uno sguardo.

Lo sguardo di chi
vuol bene così
senza rimpianti.

Che dirti di più?
per me ci sei tu
t'amo tanto.

Non scorderò mai
quel film dove poi
hai pianto.

Son cose così
che fanno di me
un poeta.

Ho trovato te
ed è nato in me
un poeta.
(Joan Manuel Serrat)

Questo è un piccolo pensiero che voglio dedicare al mio Amore in occasione del nostro 23esimo mesiversario!  Ormai manca veramente poco al traguardo dei due anni insieme, e per quest'ultimo mesiversario voglio dedicarti questa splendida poesia d'amore, sperando che ti piaccia e che apprezzi la piccola sorpresa che t'ho fatto...

So che è poco, ma anche in questo modo voglio dimostrarti tutto il mio amore, voglio dimostrare al mondo intero che sono pazzamente innamorato di te e che intendo seriamente amarti per tutta la vita! Sono troppo innamorato di te, Ilaria, e non posso proprio fare a meno di amarti sempre più e di cercare di dimostrarti in ogni istante l'amore che provo per te. Soprattutto in questi giorni nei quali sono stato e sono tuttora molto impegnato nei miei studi economico-matematici, ma t'assicuro che al centro dei miei pensieri ci sei sempre tu, penso sempre a te, a come stai, a cosa starai facendo... ho in mente soltanto te, Amore mio, e sei sempre il mio pensiero felice!

TI AMO TANTO TANTO TANTO TANTISSIMO ALL'INFINITO ED OLTRE, COCCOLINA MIA!!! E BUON MESIVERSARIO, TESORO MIO! ANCHE SE NON POTREMO FESTEGGIARLO ASSIEME, SAPPI CHE IO SONO SEMPRE LÌ ACCANTO A TE...

P.S. news dal blog: colgo l'occasione per segnalare una new-entry!  Nella colonna di destra ho inserito un piccolo motore di ricerca personalizzato per il mio blog, gentilmente offerto da Google. Dato che il motore di ricerca di splinder funziona poco e non è sempre semplice da utilizzare, ho preferito sfruttare un servizio offerto agli utenti di Google Mail e dotarmi di un'efficiente ed efficace motore di ricerca!  Segnalate eventuali disfunzioni, se vi capita di utilizzarlo, perché io l'ho testato giusto un paio di volte per vedere se funzionava... Ricordo sempre, dato che sto lasciando avvisi, che nella colonna accanto sono sempre disponibili i due "feed banner" da poter inserire dovunque voi vogliate!

giovedì, 25 ottobre 2007

Voglio te, solo te!

Voglio te, solo te!
Lascia che il mio cuore
lo ripeta senza fine.
      
Tutti i desideri che mi distraggono
di giorno e di notte
in sostanza sono fasulli e vani.
    
Come la notte tiene nascosta nel buio
l'ansia di luce
così nel profondo del mio cuore
senza ch'io me ne renda conto
un grido risuona:
Voglio te, solo te!

Come la tempesta cerca la quiete
mentre ancora lotta contro la quiete
con tutte le sue forze
così io mi ribello e lotto
contro il tuo amore
ma grido che voglio te, solo te.
(Rabindranath Tagore)
mercoledì, 24 ottobre 2007

Libertà, è partecipazione

Ricardo Franco Levi, sottosegretario liberticida
© La Stampa

Comincia oggi alla Commissione cultura della Camera l’iter parlamentare del ddl di riordino del settore editoriale.

La controversa proposta di riforma, che ha scatenato dure polemiche per le sue potenziali ripercussioni sull'informazione, su Internet ed in particolare sui blog, dopo due passaggi in Consiglio dei ministri, inizia il suo esame formale con l’audizione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per l’editoria, Ricardo Franco Levi.

Negli emendamenti risulta già qualche modifica, apportata dalla Commissione Bilancio del Senato: non solo la rimodulazione dei tagli (più incisivi sui grandi gruppi e meno sui piccoli), ma anche alcune puntualizzazioni. I contributi per i piccoli giornali (tagliati non più al 7% ma al 2%) in ogni caso non potranno superare il costo complessivo sostenuto dall’editore nell’anno precedente relativamente a grafici, poligrafici, giornalisti professionisti e praticanti e collaboratori. Sono stati inoltre definiti criteri precisi per la richiesta dei contributi alle radioemittenti delle minoranze linguistiche.

Quelli della Finanziaria sono punti che anticipano in minima parte il ddl, frutto di una lunga consultazione con tutti i protagonisti del settore, che dopo due passaggi in Consiglio dei ministri inizia il suo esame parlamentare. Primo scoglio quello dell’articolo 7 che riguarda la registrazione al Roc, il registro degli operatori della comunicazione per i «soggetti che svolgono attività editoriale su internet». Dopo la denuncia di Beppe Grillo sul blog l’articolo è stato messo in discussione tra l’altro da tre ministri, Alfonso Pecoraro Scanio, Antonio Di Pietro e con forza anche da Paolo Gentiloni che detiene il dicastero delle Comunicazioni e che ha parlato di «errore» e di necessaria modifica. «Per ogni legge - ha detto in merito nei giorni scorsi Levi - il passaggio parlamentare è l’occasione per migliorare i testi e, quando necessario, chiarire i punti ambigui».

Nel primo passaggio in Cdm lo stesso sottosegretario Levi aveva sottolineato che l’attuale normativa in materia di editoria è il risultato di una progressiva stratificazione di fonti, «di sessant’anni di interventi occasionali di risposta a situazioni di emergenza». A mettere in luce l’esigenza di una riforma, più volte sottolineata dal Parlamento - dove si registrò nella scorsa legislatura una convergenza bipartisan sul ddl Bonaiuti, dal quale prende le mosse il progetto Levi - è stata ribadita anche nella Finanziaria 2007, che ha di fatto impegnato il Governo ad elaborare una proposta di riassetto del sistema.

Primo passo è stato l’insediamento di una commissione di giuristi, presieduta dal professor Enzo Cheli, che ha raccolto i pareri delle commissioni parlamentari e di tutti gli esponenti del settore. Dalla lunga consultazione, partita lo scorso autunno, è nato l’attuale testo, 32 articoli divisi in sette capi che riguardano il prodotto e l’attività editoriale; il settore editoriale, inteso come l’insieme dei mercati che lo compongono; il riordino delle disposizioni in materia di contributi diretti e indiretti alle imprese; la promozione della lettura; le competenze delle Regioni; la delega al Governo per l’emanazione di un Testo unico delle norme in materia di editoria, entro un anno dall’entrata in vigore della legge; infine le abrogazioni e le disposizioni che restano in vigore.


Ma questi qui son tutti matti! Cioè, secondo loro uno per aprire un proprio blog personale dovrebbe pure iscriversi al Roc e pagare un bollo... Hanno scatenato un putiferio nella rete per colpa di una loro idea strampalata, liberticida, totalmente assurda! L'attuale politica non può e non deve cercare di frenare il mondo di internet e la blogosfera, ma devono invece prenderla seriamente in considerazione, perché suprema forma di espressione di massa. Ognuno, nel proprio blog e non solo, sempre rispettando le leggi italiane e le normali netiquette della rete, può esternare il proprio parere in merito agli argomenti più disparati, politica compresa quindi. Non a caso, ormai, molti politici si sono dotati di un proprio sito internet con blog per entrare a far parte di questa grande realtà, venire a contatto con una molteplicità di opinioni diverse che, in assenza della rete, sarebbe difficile e costoso reperire.
Un disegno di legge (sottolineo che si tratta semplicemente di un disegno di legge, non ancora tramutato in vero e proprio testo normativo) che si indirizzi verso la limitazione delle libertà di espressione della gente deve essere prontamente fermato e modificato in sede di dibattito parlamentare. Altrimenti, si può tranquillamente cominciare a parlare di regime, non v'è dubbio...
Per concludere il discorso e riallacciandomi al discorso fatto sul concetto di libertà, voglio citare una celeberrima frase di Giorgio Gaber, scomparso non molto tempo fa, tratta da una sua canzone:

"La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone...
la libertà non è uno spazio libero,
libertà... è partecipazione."


Cari politici, fate in modo che anche le persone semplici e normali possano liberamente esprimere le proprie opinioni... non tirate troppo la corda, avete già tirato abbastanza, pure troppo forse...
martedì, 23 ottobre 2007

Mastella, perché non te ne vai?

NAPOLI - Cresce d'intensità lo scontro tra il ministro della Giustizia Clemente Mastella e il pm di Catanzaro Luigi de Magistris (che in una intervista ha detto di temere "pallottole e tritolo") al quale è stata tolta l'inchiesta che vede indagati Guardasigilli e premier. De Magistris, anche di domenica al lavoro nel suo ufficio in Procura, ha continuato ad attendere invano la notifica del provvedimento con cui il procuratore Favi ha disposto l'avocazione dell'inchiesta Why not, tornando a parlare di "un filo conduttore" che legherebbe "ostacoli, intimidazioni, minacce e pallottole.

Senza mezze parole, il leader dell'Udeur ha accusato il magistrato di voler fare l'eroe e lo ha invitato a "stare tranquillo" per la sua incolumità. Mastella ha aggiunto: "l'avocazione, non significa interruzione dell'inchiesta". Intanto, martedì, il Csm si occuperà dell'avocazione di 'Why not' ma, oggi, la sottrazione del fascicolo al pm ha registrato la preoccupazione di Giuseppe Gennaro, presidente dell'Anm. Dal centrodestra Mastella ha incassato la solidarietà di Pierferdinando Casini mentre il ministro Rosy Bindi lo ha esortato a non gridare al complotto. "Mi ha iscritto scientemente nel registro degli indagati - ha detto Mastella a Napoli, parlando con i cronisti dopo la messa con il Papa - perché sapeva che, iscrivendomi, gli veniva tolta l'inchiesta e diventava un eroe nazionale". Un comportamento, secondo il Guardasigilli, che nasce dal fatto che "risultati reali fino ad ora, da quella inchiesta, non sono arrivati anche perché la Cassazione ha in larghissima misura bocciato i suoi atti". "Probabilmente - è l'intenzione che attribuisce a de Magistris - voleva dare l'idea che è molto più facile esaltarsi nel dire 'mi hanno tolto la cosa'". "Quanto ai toni esasperati, il tritolo eccetera, - ha proseguito il ministro - quasi che qualcuno di noi o qualcuno legato a bande possa mandar tritolo, stesse tranquillo". "Non ho alcuna difficoltà: l'inchiesta vada avanti. Sono il primo a chiederlo - ha concluso Mastella - perché voglio che questi schizzi di fango che mi sono stati gettati addosso mi vengano tolti".

Su iniziativa del togato di Unicost Fabio Roja, la questione dell'avocazione sarà affrontata martedì da Palazzo dei Marescialli, unitamente agli sfoghi mediatici di de Magistris che potrebbero avere ricadute disciplinari. La vicenda dell'avocazione decisa dal Procuratore generale reggente di Catanzaro, Dolcino Favi, comunque, ha già destato la preoccupazione del presidente dell'Anm Giuseppe Gennaro. "Crediamo che fosse inopportuno farlo adesso: - ha sottolineato - siamo di fronte a uno sbocco imprevisto, che toglie l'inchiesta a chi la stava conducendo, dunque un epilogo piuttosto forte che ci lascia perplessi" e che può essere un "rischio per l'autonomia e l'indipendenza della magistratura". "Se questa decisione sarà seguita in futuro da altri provvedimenti analoghi in casi analoghi - aggiunge - sicuramente sarà un problema, perché non credo che ci siano molti precedenti al riguardo" e conclude: "auspico che si rifletta un po', perché l'aria si fa irrespirabile. Occorre lo sforzo da parte di tutti per evitare situazioni ancora più incomprensibili alla collettività che assiste con sorpresa e sgomento". Di attacco "all'indipendenza della magistratura" parla anche Magistratura Democratica che nota come la sottrazione dell' indagine a De Magistris "riporta il Paese ad epoche remote in cui l'iniziativa del singolo pubblico ministero non poteva andare a scalfire poteri forti".

Da Treviso, dove si è concluso il congresso straordinario dei penalisti, arriva una mozione nella quale si esorta il Csm a decidere tempestivamente sul caso De Magistris, perché le istituzioni non possono essere "terreno di battaglia tra poteri". "La deriva mediatica e populista della giustizia e la ricerca di legittimazione a furor di popolo dei protagonisti della contesa - dicono le camere penali guidate da Oreste Dominioni, a proposito della vicenda 'Why not' - mettono a rischio l'essenza stessa dello stato di diritto": le istituzioni "non diventino un campo di battaglia tra poteri". Infine, dal versante politico, al Guardasigilli è arrivata la solidarietà del leader dell'Udc Pierferdinando Casini che rifiuta di "pensare che Mastella sia massone, piuttosto astronauta...". E Fabrizio Cicchitto di Forza Italia ha concordato sull'avocazione dando, però, ragione a de Magistris su un punto: "un provvedimento del genere avrebbe dovuto essere preso nel passato anche nei confronti di magistrati che non avevano nel mirino Prodi e Mastella, ma Berlusconi. Certamente in quel caso, si sarebbero scatenate polemiche violentissime".

fonte: Ansa

Avete letto bene l'articolo? Vi siete fatti quattro risate? L'importante è che non vi siate persi la chicca della motivazione dell'inchiesta di De Magistris su Mastella, qualcosa da segnarsi e da far rileggere ai posteri: «Mi ha iscritto scientemente nel registro degli indagati perché sapeva che, iscrivendomi, gli veniva tolta l'inchiesta e diventava un eroe nazionale»  Rileggetela bene, perché credo che da questa frase si possano trarre perfino utili elementi per una buona perizia psichiatrica del ministro. Secondo lui, il pubblico ministero Luigi De Magistris lo ha iscritto nel registro degli indagati perché sapeva benissimo che poi il ministro gli avrebbe tolto l'inchiesta! Ma come??? E perché mai un ministro dovrebbe togliere un'inchiesta ad un pm? Se Mastella si ritiene innocente ed immacolato, come mai s'è battuto in tutti i modi per bloccare i lavori di De Magistris che stava indagando pure su di lui? Conflitto di interessi? No eh? Il ministro indagato che ostacola un'indagine... in un altro Paese ci sarebbero manifestazioni di piazza, ci sarebbero proteste, qui invece sembra una cosa quasi normale. E se un politico acquisito come Antonio Di Pietro si schiera apertamente con De Magistris e contro il Guardasigilli, perché sembra seminare nel deserto? Destra e Sinistra si odiano di facciata, ma poi quando l'una viene toccata e le sue fondamenta vengono minate, ecco che l'altra corre in suo soccorso. Lascio la parola al ministro Antonio Di Pietro, certamente non un oratore eccelso, ma che sa essere tremendamente chiaro.

lunedì, 22 ottobre 2007

Iaia e Teto

Augurio amore felice

Comincio subito col dire che questo weekend è stato assolutamente M-E-R-A-V-I-G-L-I-O-S-O!!!  La mia Coccolina Ilaria è venuta qui a casa mia a trascorrere questi due giorni di assoluto amore. L'improvviso cambiamento del clima con il freddo semi-polare ha contribuito fortemente a rendere i Coccolini ancora più coccolosi, vogliosi di lunghi momenti di coccole e passione, al calduccio mentre fuori la temperatura era più invernale che autunnale. Solitamente diventa noioso trascorrere le giornate quando il tempo comincia a farsi brutto, la temperatura è pessima e le giornate si accorciano, invece stare col mio Amore mi fa dimenticare tutte queste cose, mi fa sentire in paradiso!

Sabato pomeriggio l'abbiamo trascorso principalmente a ninnare insieme. Non so di preciso quanto abbiamo dormito assieme, so solo che da circa le 14:30 alle 16:00 c'è un buco temporale in cui entrambi non ricordiamo bene cosa sia successo. È probabile, quindi, che in qual frangente ci siamo addormentati assieme dolcemente, dormendo a lungo e splendidamente, un sonno ristoratore denso di emozioni stupende... Verso sera, con tutta la famiglia, siamo andati a messa e poi, tornati a casa, abbiamo mangiato la pizza preparata dalla mia mammina, mentre nel dopocena ci siamo pappati le caldarroste, cotte nel forno della stufa a legna. Le castagne non era buonissime, però i cibi cotti in quel forno diventano sempre più buoni. Dev'essere il calore delle braci che sa infondere un sapore squisito a qualsiasi pietanza.

La giornata di domenica, invece, è partita col dolce risveglio a base di coccole e baci, bellissime effusioni d'amore che sanno rendere qualsiasi giornata assolutamente meravigliosa!  Diciamo che dopo un risveglio del genere, la giornata non può che essere positivissima!
Poi è arrivata la piccola Sara, la mia nipotina furbettina che, dopo tanto tempo, ha rivisto la mia dolce metà; all'inizio Sara si vergognava un po', come fa di solito quando vede persone nuove, ma poi ha cominciato a lasciarsi andare fino ad imparare a chiamarla per nome: è così che per la casa ha cominciato ad echeggiare il nome "Iaia"! Da lì in poi chiamava lei "Iaia", mentre io ero semplicemente "Teto"; il bello è che riuscirebbe quasi a dire Stefano, ma dato che "Teto" è più breve e comodo, non spreca fiato per cercare di chiamarmi col mio nome, la furbetta... Sara adora la mia Ilaria. Posso tranquillamente dire che la mia Ilaria non si può far altro che adorarla, talmente e dolce e meravigliosa! Anche la piccola Sara s'è accorta di quanto sia una bellissima persona e sono molto felice del suo giudizio di bimba!  Avreste dovute vederle mentre giocavano a nascondino, le mie due bimbe che giocavano assieme... dire che ero felice è poco...

Grazie per essere venuta da me, Amore mio!!! Hai fatto un lungo viaggio per venire da me e spero che tu ti sia trovata bene a casa mia!  La mia famiglia ti adora, sei adorabile di tuo, e certamente sono ben lieti di poterti accogliere come membro della famiglia! Io non vedo l'ora di coronare il nostro sogno d'amore e di renderti ufficialmente parte integrante di questa famiglia, Amore mio, non vedo l'ora di riunire le nostre famiglie e contestualmente di dar vita ad una nuova, la nostra!

Ti Amo tanto tanto tanto tanto tantissimoo alla follia Ilaria e desidero ardentemente essere tuo per tutta l'eternità, perché sono sicurissimo che tu sia la donna perfetta per me, la ragazza anonima che ha sempre abitato i miei sogni... TI AMOOO ILARIAAA!!!!!
domenica, 21 ottobre 2007

Raikkonen Campione del Mondo

Kimi Raikkonen F1 World Champion
SAN PAOLO (Brasile) - Era scritto, Kimi Raikkonen è campione del mondo, la Ferrari riconquista il titolo iridato dopo tre stagioni. Il clamoroso verdetto è stato sancito dal GP del Brasile che ha chiuso un indimenticabile 2007, l’anno che sarà ricordato per la Spy Story McLaren-Ferrari, l’esplosione di una nuova stella, Lewis Hamilton e il trionfo in rimonta di un finlandese di ghiaccio che è diventato campione al primo anno di Ferrari.

IMPRENDIBILI - Onore a Kimi Raikkonen, vincitore a Interlagos davanti a Felipe Massa per una strepitosa doppietta delle F2007, letteralmente imprendibili proprio quando serviva, nell’ultimo e decisivo GP dell’anno. Fernando Alonso ha chiuso terzo, Lewis Hamilton settimo: Kimi li ha scavalcati per un solo punto.

VELENI - Un trionfo Ferrari incredibile e meritato che cancella una stagione piena di veleni tra Maranello e i rivali di Woking. Che cancella quella sentenza a metà che ha punito la McLaren ma non i piloti. Che cancella soprattutto i tanti errori con cui la Ferrari ha rischiato di gettare al vento questo titolo. La Spy Story ha innegabilmente avvantaggiato la McLaren, ma ai box del Cavallino e in pista gli sbagli erano stati troppi, specie guardando il potenziale altissimo della F2007. Il pregio più grande è stato però crederci fino alla fine. E la vittoria alla fine è arrivata. Rocambolesca, ma è arrivata.

DISPERATA - La gara è andata come doveva andare. Le Ferrari hanno preso la testa con Massa e Kimi. Dietro Hamilton si è praticamente suicidato sbagliando dopo poche curve. Lewis (inesperienza? sfortuna?) è rientrato sesto ma dopo pochi giri si è ritrovato con la McLaren ammutolita col cambio inceppato. La sua macchina è poi ripartita ma dalla 18ª posizione la rimonta al quinto posto, quello che gli serviva, è stata tanto generosa quanto disperata. Alonso, terzo, è rimasto virtuale campione fino al secondo pit stop della gara, quando Raikkonen è rientrato in pista davanti a Massa, la situazione di punteggio che serviva. Raikkonen 110, Alonso e Hamilton 109. Era scritto.

fonte: www.gazzetta.it


Vittoria Ferrari

EDIT: Le due Bmw Sauber e le due Williams sono sotto inchiesta poiché al termine delle verifiche tecniche post gara il campione di benzina prelevato risulterebbe non conforme al regolamento. Lo ha confermato anche Stefano Domenicali, direttore tecnico della Ferrari il quale ha detto: "Fa parte di questa stagione, particolare e ricca di colpi di scena. Aspettiamo le verifiche per festeggiare. Non riusciamo a finire le gare anche quando sono concluse". In gara i due piloti Bmw, Kubica e Heidfeld si sono piazzati rispettivamente al quinto e sesto posto. Nico Rosberg, invece, era quarto con la Williams. In caso di squalifica dei tre piloti Lewis Hamilton passerebbe al quarto posto e con i tre punti in più che conquisterebbe sarebbe campione del mondo. L'apertura di un'inchiesta su Bmw e Williams da parte della Fia rinvia di fatto l'ufficializzazione dei risultati del GP. La Fia si è limitata a comunicare che "un rappresentante delle due scuderie è atteso dai commissari di gara" ma in caso di penalizzazione a Kubica, Heidfeld e Rosberg la classifica della gara potrebbe essere sconvolta, fino all'assegnazione del titolo Mondiale ad Hamilton.

...oh my God...

venerdì, 19 ottobre 2007

Buon fine settimana a tutti voi!

Buon fine settimana

Io penso a te quando dal seno del mare
il sole sorge e i suoi raggi dardeggia;
io penso a te quando al chiarore lunare
l'onda serena biancheggia.
Io penso a te quando sale la polvere
lungo il lontano sentiero,
e nella notte oscura, quando al passeggero
sul ponte il cuore balza di paura
(Wolfgang Goethe)

Voglio augurare a tutti quanti un sereno fine settimana, spero per tutti quanti ricco d'amore!  Il mio lo sarà sicuramente, perché lo trascorrerò insieme alla mia dolce metà, come sempre tanto innamorati l'uno dell'altra, tanto coccolosi e passionali! Non sai quanto mi sei mancata, tesoro mio, mi sento letteralmente morire senza di te al mio fianco! Grazie di esistere e di essere meravigliosa come solo tu sai essere, Ilaria!  Grazie per aver scelto me, per avermi fatto trovare il sogno che vale una vita intera...

TI AMO ILARIA E TI AMERÒ PER SEMPRE, PER TUTTA LA VITA!!! E NON VEDO L'ORA DI DIRTELO DI PERSONA E DI RIPETERTELO PER TUTTA L'ETERNITÀ!!!

Colgo anche l'occasione per farmi un piccolo di pubblicità, o meglio, per pubblicizzare dei simpatici banner dinamici dei feed del mio blog. Sono due semplici riquadri (uno chiaro e uno scuro) che si aggiornano istantaneamente insieme ai feed. Chi volesse può aggiungerne uno al proprio blog, la cosa non mi darebbe fastidio, tutt'altro! Grazie comunque per l'attenzione, qua sotto riporto solo quello in versione "dark", a lato nel blog li trovate entrambi belli ed ordinati! Ancora buon fine settimana a tutti!

Le Ragioni dell'Amore

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venerdì, 19 ottobre 2007

Po Valley Brown Cloud

Si chiama «Po Valley Brown Cloud», la spessa nube marrone che si stende come una «coperta» sulla Pianura Padana, che seppur diversa per estensione da quella asiatica , è sostanzialmente costituita dagli stessi inquinanti: «Black Carbon» e «dust» e cioè le stesse particelle carboniose e aerosol minerali che compongono le grandi nubi marroni che incombono nei cieli del sud est asiatico e dell’Oceano Indiano.

Se ne è parlato al Cnr in un convegno organizzato per presentare i risultati del progetto italiano Share (Stations at High Altitude for Research on the Environment), promosso dal Comitato Ev-K2-Cnr e nato in seguito al successo ottenuto in campo internazionale da Share-Asia ( 2003), per il monitoraggio atmosferico e geofisico dell’area Himalaya-Karakorum e su larga scala di fenomeni legati ai cambiamenti climatici.

La Brown Cloud italiana è stata rilevata dalla stazione di monitoraggio «Ottavio Vittori» dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima, Isac-Cnr, sul Monte Cimone, che fa parte della rete internazionale Share.
«Analizzando la composizione chimica della nube - spiega Paolo Bonasoni, Responsabile Scientifico delle Stazioni »Ottavio Vittori« e della Nepal Climate Observatory -Pyramid (ABC Pyramid) - abbiamo constatato che, nell’agosto scorso, questa si è arricchita ulteriormente con la sabbia sahariana trasportata verso nord dalle correnti atmosferiche e di altre particelle derivanti dagli incendi scoppiati in Algeria».

Nell’ambito di questo progetto è di particolare rilievo lo studio della «Atmosferic Brown Cloud» (ABC), la nube marrone che staziona da tempo sopra il sudest asiatico e l’Oceano Indiano; studio che avviene grazie alla stazione di monitoraggio ABC Pyramid, posta a quota 5079 metri presso il Laboratorio Osservatorio Piramide sul Monte Everest.
Una «presenza» di rispetto date le sue dimensioni: tre chilometri di spessore e vasta come gli Stati Uniti d’America.
Questa nube, come ha spiegato Sandro Fuzzi, membro dell’ABC Science Team, è frutto non solo dell’inquinamento prodotto dal traffico urbano e dalle industrie, ma, soprattutto, dalla combustione di rudimentali focolari domestici che bruciano sterco secco«.

Stando alle osservazioni effettuate, ABC, posizionata verticalmente sull’Asia , sta alterando i parametri meteo-climatici dell’area con conseguenze gravi per l’ecosistema e l’economia. Nel giugno scorso l’alta concentrazione degli inquinanti, tra questi anche l’ozono, contenuti nella nube e rilevati dalla stazione ABC, hanno addirittura interrotto il monsone.

Secondo Veerabhadran Ramanathan, Scripps Institution of Oceanography di San Diego, USA, in collegamento in diretta dalla stazione Ev-K2-Cnr con la sede romana del Cnr, «simulazioni sulla circolazione atmosferica suggeriscono che la grande diffusione di ABC sull’Asia e sull’Oceano Indiano contribuiscono al riscaldamento regionale della bassa atmosfera quanto il recente aumento di gas serra, che, insieme alla diminuzione delle piogge monsoniche, ha fatto diminuire del 15% la produzione di riso».

Le misurazioni metereologiche effettuate a partire dal 1994 dalle stazioni della rete Share, lungo la valle del Khumbu (versante sud catena himalayana), attestano, inoltre, un incremento medio della temperatura di circa un grado ogni dieci anni. Dati preoccupanti che interessano tutta l’area compresi gli altopiani del Tibet e Nepal. Questo incremento di temperatura, giudicato elevato dagli scienziati, può far sciogliere rapidamente il ghiaccio e indurre precipitazioni in forma liquida anziché solida.

@ La Stampa

Secondo voi è necessario preoccuparsi? Io vivo proprio in piena pianura piadana e so da tempo che l'aria sopra la mia testa non è sicuramente delle migliori. Però ho sempre creduto che il problema dell'inquinamento fosse un problema maggiormente legato alle città ed ai grandi centri urbani; io vivo in una zona di quasi campagna, una zona tranquilla in cui il problema dell'inquinamento non è assolutamente sentito, perché non v'è ragione di sentirlo. Il problema dell'inquinamento è più legato all'inquinamento delle acque e delle falde acquifere, molto meno per quanto concerne l'aria invece. Ora l'allarme è lanciato proprio sui nostri cieli e ciò mi preoccupa un po', perché la prospettiva di vedere la pianura padana come le attuali metropoli cinesi non mi alletta per niente... Non voglio vivere in un mondo così!