Risklover Weblog
martedì, 31 luglio 2007

Il "nuovo" Piddì

Chi vota a sinistra aiuta la destra

Dato che oggi non ho molte idee fantasiose in testa, voglio dedicarmi all'argomento più noioso e, francamente, inutile che io conosca, ovvero la politica. Soprattutto in Italia, dove il marciume è assai più diffuso e ormai ben integrato con il substrato politico.
Come si può intuire, oggi parlo del nascente nuovo partito, quello che secondo alcuni dovrebbe rivoluzionare la scena politica italiana (certo, come no! ). Parlo, ovviamente, del nuovo Partito Democratico, chiamato erroneamente "nuovo", dato che si tratta sostanzialmente della fusione di alcuni partiti tuttora esistenti, talvolta caratterizzati perfino da idee politiche molto diverse tra loro. La nascita di questo partito, però, non ha unito un bel fico secco. I DS (Democratici di Sinistra) si sono divisi in tanti piccoli partitini, aumentando così il numero di fazioni componenti l'attuale maggioranza di governo, pardon, l'attuale governo, perché di maggioranza ha ben poco... 
Tra l'altro, il partito democratico ha la sigla PD, sigla che in Economia ha un preciso significato, decisamente nefasto, dato che è l'acronimo di Probability of Default, ergo la probabilità di fallimento, oppure di mancata riscossione di un credito. Credo, quindi, che il nome sia molto indicato, rappresenta bene l'attuale centro-sinistra, un gruppo di politici molto attaccati allo scranno e decisamente incapaci ed inadatti per guidare un Paese in estrema difficoltà come il nostro.

Tra l'altro, anche se il partito non è ancora formalmente nato, ci sono già le prime divisioni sulle candidature alla segreteria del PD. Attualmente sono Walter Veltroni, Rosy Bindi, Enrico Letta, Enrico Letta, Mario Adinolfi, Piergiorgio Gawronski e Jacopo Gavazzoli Schettini, a cui vanno aggiunti Marco Pannella e Antonio Di Pietro, la cui candidatura è stata scartata dal comitato dei giudici incaricato di decidere sulla validità e legittimità della proposta presentata. All'inizio sembrava che vincitore designato dovesse essere Veltroni, ma col tempo qualche fazione politica ha cambiato idea, presentando propri candidati e spaccando così il fronte. Fa sorridere, poi, che un partito che si fregi dell'aggettivo "democratico" rifiuti le candidature di due personaggi illustri, non mi sembra molto democratico...

La realtà su questo partito è un'altra. Nasce, sostanzialmente, per ridurre l'emorragia di consensi al centro, a favore degli avversari politici e dell'estrema sinistra. Politicamente non cambia nulla, saranno sempre le stesse facce, gli stessi politici, gli stessi cervelli... non cambierà nulla, bisognerebbe semplicemente ringiovanire e, in generale, rinnovare la classe politica italiana, ci vuole gente nuova e guidata da idee sane ed innovative, esattamente il contrario di quanto avviene ora!

 

lunedì, 30 luglio 2007

La mia Coccolina è partita per la Sicilia insieme a sua sorella per trascorrere una decina di giorni di meritate vacanze. Invidio sua sorella, perché mi piacerebbe molto esserle io accanto in questo momento, però mi accontento di un bellissimo weekend trascorso con lei e letteralmente volato, come ogni momento piacevole della vita...
Ho avuto modo di dirle tante parole in questo fine settimana, ma voglio ribadire anche qui il mio augurio per lei di una serena e felice vacanza al mar di Sicilia! Mi auguro che il tempo sia sempre bello, ma credo proprio che non vi sia bisogno di auguri vari, perché già appena atterrata a Palermo m'ha riferito che la temperatura era a dir poco bollente e il tempo in Sicilia è sempre bello!

Mar di Sicilia

Colgo l'occasione per fare i miei migliori auguri a tutti i vacanzieri partiti o in partenza nei prossimi giorni!

Inoltre, al mio Amore mando tanti bacini e spero che il mio amore riesca a giungerle anche ora che è ancora più distante del solito... TI AMOOOO AMORE MIOOO!!!
A tutti voi, un abbraccio altamente invidioso da parte mia!

Sicilia meravigliosa
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venerdì, 27 luglio 2007

Nel mio cielo al crepuscolo

Nel mio cielo al crepuscolo sei come una nube
e il tuo colore e la tua forma sono come li voglio.
Sei mia, sei mia, donna dalle dolci labbra,
e nella tua vita vivono i miei sogni infiniti.

La lampada della mia anima ti fa arrossare i piedi,
il mio aspro vino è più dolce sulle tue labbra:
oh mietitrice del mio canto serale,
quanto ti sentono mia i miei sogni solitari!
Sei mia, sei mia, vado gridando nella brezza
della sera, e il vento travolge la mia voce vedova.
Cacciatrice del fondo dei miei occhi, il tuo bottino
ristagna come l'acqua il tuo sguardo notturno.

Nella rete della mia musica sei prigioniera, amore mio,
e le mie reti di musica sono grandi come il cielo.
La mia anima nasce sulla sponda dei tuoi occhi di lutto.
Nei tuoi occhi di lutto inizia il paese del sogno.

(Pablo Neruda)

Buon mesiversario Amore mio!  Oggi sono esattamente 20 mesi che siamo fidanzati, felicemente fidanzati!  20 mesi sono passati, eppure sembra ieri che ci incontravamo, timidi timidi, così bloccati dal fare la famigerata "prima mossa"... Ma per fortuna che quella mossa è arrivata ed ora siamo insieme, più innamorati che mai, legati l'un l'altro da un sottile ma resistentissimo filo dell'amore. Questo filo d'amore che ci tiene vicini anche se siamo distanti, che ci fa essere felici solo quando sappiamo che anche l'altro lo è, che ci fa vivere come fossino un'unica persona, un'unica anima nell'amore...

Ho cominciato a scrivere questo messaggio in anticipo, perché volevo aspettare l'ora giusta per pubblicarlo; si tratta di una piccola sorpresa, dato che in questi ultimi giorni di lavoro sei presa al 100% dal lavoro e posso solo immaginare la tua stanchezza. Vorrei tanto che questa piccola "sorpresa" (che poi sorpresa non sarà più di tanto ) ti sia di conforto e di sostegno per queste ultime fatiche lavorative prime delle meritatissime vacanze! Mi auguro di riuscire nel mio obiettivo, Amore, ora e per sempre, per tutta la vita, se mi vorrai...

Ti Amo

Sono proprio follemente innamorato di te, Ilaria, fattene una ragione perché il mio cuore non vuol sentire storie, vuole soltanto te, voglio soltanto te, Amore mio!!!

TI AMO DA MORIRE, AMORE MIO E VOGLIO STARE PER SEMPRE INSIEME A TE, TANTO COCCOLOSI E PASSIONALI COME CI PIACE TANTO!!!  FIN DALL'INIZIO HO CAPITO CHE ERI LA RAGAZZA GIUSTA PER ME, MA ORA NE SONO PIÙ CHE CONVINTO!!!  TI AMO ALLA FOLLIA COCCOLINA MIA E ANCORA BUON MESIVERSARIO, IL NOSTRO 20° ANNIVERSARIO D'AMORE!!!

giovedì, 26 luglio 2007

Rasmussen in giallo
Copyright A.S.O. / Amaury Sport Organisation

Povero ciclismo, che perde i pezzi per strada. Adesso è la volta di Micheal Rasmussen, maglia gialla non gradita da tutta la Francia e dal grande baraccone del ciclismo che, come Cimabue, fa una cosa e ne sbaglia due. La colpa di Rasmussen, che ieri ha stravinto anche l'ultima tappa pirenaica, è di non essere presentabile. Troppo sospettato, troppo compromesso. Non ci sono prove che si sia dopato come ha fatto Vinokourov, e Christian Moreni ieri, ma Rasmussen in giugno, ben prima della partenza del Tour, è sfuggito a un controllo, e tanto basta in questo sport di autoflagellanti che, nonostante tutto, non smette mai di sbattere la testa contro i suoi vizi.
Già ripudiato dalla nazionale danese, che non ama questo corridore dalle gambe sottili che vive a Lazise sul Lago di Garda con una ragazza messicana, Rasmussen ora è stato scacciato dal Tour. Fino a ieri la Rabobank, la sua squadra olandese, lo aveva difeso in modo compatto. Perfino un avvocato rispondeva per lui nelle imbarazzanti conferenze stampe cui Rasmussen, come un ostaggio in mano ai talebani, si presentava a capo chino. Parliamo della corsa, diceva, ben sapendo che sarebbe stato impallinato come un pollo, nomignolo che si porta appresso per la sua magrezza e per il suo profilo grifagno.
Ma alla fine la pressione è stata troppo forte. E non solo per le antipatie evidenti dell'entourage del Tour e dei boss dell'Unione ciclistica. A far saltare il tappo, è stata anche una testimonianza, casuale e all'apparenza innocua, di Davide Cassani, il commentatore della Rai. Di ritorno dal Passo Giau, il 14 giugno Cassani aveva incontrato Rasmussen che si allenava sotto la pioggia. I due si erano salutati. Mi sono allenato sulla Marmolada, aveva detto il danese con una faccia per nulla contenta per l'inatteso incontro. Per forza. Per sfuggire ai famosi controlli, che gli sono costati la squalifica dalla nazionale, il danese aveva detto di aver passato due settimane in Messico. In realtà, era sulla Marmolada, e quindi la sua irreperibilità non era giustificabile. Una bugia che ha fatto cadere tutto il castello di carte cui Rasmussen si era disperatamente aggrappato. La sua squadra, che già nutriva parecchie riserve sul suo pupillo, lo ha quindi scaricato. E lo ha scaricato proprio nel suo giorno più bello, cioè quando ormai il danese aveva vinto il Tour stracciando gli avversari nella tappa dell'Aubisque, ultima frazione dei Pirenei prima della cronometro di sabato. Con tre minuti di vantaggio su Contador, che nell'ultima salita aveva beccato altri 35 secondi, Rasmussen aveva chiuso la partita. Troppo forte, troppo superiore.
Invece, addio Tour e addio maglia gialla. Resta da dire che il danese non è stato trovato positivo a nessun controllo. E che quindi se ne va non per doping conclamato ma solo per una lieve trasgressione al protocollo. Come si dice spesso per il governo: un difetto di comunicazione. Solo che Prodi è sempre in sella, mentre Rasmussen, con i suoi 33 anni e 58 chili, ormai viaggia come un appestato verso la fine della sua carriera. Al suo posto, in cima al Tour, lo spagnolo Contador. Giovane e bravo, peccato che su di lui, sempre per questioni di doping, pesi un passato non proprio trasparente.
In precedenza, per la serie non c'è limite al peggio, un altro pesce, molto più piccolo, era finito nella rete dei controlli. Un pesce italiano, uno dei pochissimi a questo Tour. È Christian Moreni, già maglia rosa al Giro d'Italia 2000 e campione italiano nel 2004, risultato positivo per testosterone esogeno, ovvero non prodotto dall'organismo, dopo essere stato sorteggiato per un test alla fine dell'11ª tappa, da Marsiglia a Montpellier. La cosa divertente, per non piangere, è che il mantovano era 52esimo con oltre un'ora e mezzo di distacco dalla maglia gialla. Tralasciamo ogni commento, ma era proprio necessario drogarsi?
Insomma, quello del ciclismo, è un calvario che, giorno dopo giorno, si arricchisce di nuove stazioni. Perfino le televisioni tedesche, come ricordate, hanno oscurato gli schermi per non dargli visibilità. Il ciclismo, seppure maldestramente, lava però i suoi panni sporchi in pubblico. Gli altri sport, invece, in un silenzio inquietante, lo fanno nella lavatrice di famiglia.

fonte: Il Sole 24 Ore

Doveva essere il Tour de France della rinascita, dopo la disastrosa annata 2006, quando il vincitore finale (Floyd Landis) venne trovato positivo al testosterone e, ancora oggi, il podio di quell'edizione non è ancora stato definito perché la vicenda è ancora aperta, nelle aule dei tribunali.
Mai come quest'anno ci sono stati controlli serrati ai corridori, soprattutto prima del Tour. Controlli a sorpresa, applicazione ferrea del cosiddetto "
Codice etico", una forte presa di distanze dal passato, per poter partire con uno sport finalmente diverso e meno avvolto dalle ombre del fenomeno doping.
Ma tutte queste belle intenzioni sono andate a farsi friggere con lo svolgimento della corsa a tappe più famosa e prestigiosa al mondo.
I primi scricchiolii arrivarono con la positività del ciclista della T-Mobile, Patrick Sinkewitz, non negativo al testosterone. A seguito di questa vicenda, la tv tedesca fa le valigie e toglie il distubo; d'altronde l'aveva annunciato, non avrebbe dato voce ad uno sport non pulito e sono stati di parola.
La prima vera, importante scossa è arrivata con la notizia della positività del kazako
Alexandre Vinokourov, accusato di eterotrasfusione di sangue poco prima della cronometro, tra l'altro vinta dallo stesso kazako. E quella vittoria fece particolamente sobbalzare gli appassionati di ciclismo, perché a causa di una caduta, Vinokourov aveva profondi tagli sulle ginocchia e soprattutto un ginocchio era veramente conciato male e gli dava certamente grandi dolori. Vinokourov, per la sua vicenda sportiva sfortunata e per la sua voglia di non mollare, aveva attirato su di sè le simpatie del popolo francese e, in generale, degli appassionati di questo sport. Simpatia, però, tradita miseramente...
Come se non bastasse quello scandalo, ora ne arriva uno ancora più imponente e risonante a livello mediatico. La maglia gialla, Michael Rasmussen (nella foto lo vedete vincitore sull'arrivo dell'ultima tappa), si ritira (o forse è meglio dire che viene costretto al ritiro da parte della sua squadra, la Rabobank), perché nel corso del mese di giugno avrebbe mentito sulla  dimora durante quel mese, rendendo così impossibile i controlli a sorpresa. Non vorrei sbagliarmi, ma credo che proprio da quest'anno i corridori debbano comunicare all'UCI i propri spostamenti proprio per garantire la reperibilità effettiva per controlli antidoping. Sostanzialmente, Rasmussen è "sparito" per un mesetto, sostenendo di essere in un luogo mentre nella realtà era in un altro.
Va precisato, comunque, che il ciclista danese è stato sottoposto a diversi controlli antidoping sangue e urine durante la corsa e non è mai stato trovato positivo. Quindi, non può essere accusato di doping, bensì si possono semplicemente muovere sospetti su di lui, dato che se non avesse avuto nulla da nascondere, perché ha volutamente fatto perdere le proprie tracce nel mese antecedente la Grand Boucle?

Per concludere, dulcis in fundo, nella giornata di ieri è stato reso noto il nome dell'altro ciclista trovato positivo alle analisi e, purtroppo, si tratta di un italiano, ovvero Cristian Moreni, trovato positivo al famigerato testosterone, ormai di moda tra i ciclisti probabilmente. Si tratta di un ex campione italiano che ha addirittura vestito la maglia rosa qualche anno fa. La cosa "buffa" è che lo stesso Moreni, con la sua squadra (la Cofidis) ed insieme ad altri team, si erano resi protagonisti di un sit-in di protesta contro, se non ricordo male, il fatto che altre squadre non avesse sottoscritto appieno il codice etico o avessero atleti coinvolti più o meno direttamente in scandali del doping. A seguito della positività, ammessa dal ciclista mantovano, la squadra francese ha deciso di abbandonare in blocco la corsa. Se dovesse continuare così, non oso immaginare quanti atleti giungeranno al traguardo finale di Parigi...

Che altro aggiungere? Certamente il ciclismo è lo sport che più di tutti sta facendo sforzi per la lotta al fenomeno doping, non vi sono dubbi in merito. Un sistema antidoping di questo tipo applicato a qualsiasi altro sport darebbe risultato sconvolgenti, a mio modesto parere. Questo è, quindi, un punto a favore del ciclismo, ma che indirettamente gli si ritorce contro, perché l'opinione pubblica è stanca dei continui scandali, le tv vedono sempre meno appetibile questo sport, come anche i grandi sponsor. Alcuni di questi grandi sponsor del ciclismo (ricordo Discovery Channel, tanto per citarne uno) hanno già detto che lasceranno il ciclismo alla fine di questa stagione. Quindi, meno sponsor, meno soldi, meno pubblico. L'unica nota positiva è che la lotta al doping porterà certamente un miglioramento della salute del ciclisti, ma bisogna vedere se non sarà il ciclismo nel suo complesso a morire prima.

mercoledì, 25 luglio 2007

Fiesta

E i bicchieri erano vuoti
e la bottiglia in pezzi.
E il letto spalancato
e la porta sprangata.
E tutte le stelle di vetro
della bellezza e della gioia
risplendevano nella polvere
della camera spazzata male.
E io ubriaco morto
ero un fuoco di gioia
e tu ubriaca viva
nuda nelle mie braccia.

(Jacques Prévert)

Adoro le poesie d'amore di Jacques Prévert, hanno sempre quel non so che di magico, sanno trasmettere vere e profonde emozioni... Non ci sono parole adatte per descrivere l'abilità nel sintetizzare in pochi versi l'amore senza mare citarlo espressamente... Naturalmente, questi sublimi versi sono dedicati alla mia ragazza, Ilaria, l'amore della mia vita!  Mi auguro che, nonostante il lavoro frenetico a cui è sottoposta in questi giorni e nonostante un fastidiosissimo mal di gola causato, probabilmente, dagli sbalzi di temperatura tra aria condizionata (altissima sui treni) ed ambiente esterno rovente, possa trovare il tempo per fare un salto qui e leggere questa bellissima poesia che dedico a lei dal profondo del mio cuore...
Mi manca sempre da morire la mia cucciola, ma in special modo quando so che lei non sta benissimo, perché sento un desiderio irrefrenabile di volerla curare, di volerle stare accanto e coccolarla per farla sentire subito meglio. Penso sempre, infatti, che l'amore sia la miglior medicina in assoluto, può curare qualsiasi ferita e guarire da qualsiasi malanno.  L'ho provato sulla mia pelle, quando si è presa cura lei di me, facendomi sentire al settimo cielo talmente mi sentivo bene...
Amore mio, ricorda che ti sono sempre vicino, voglio stare sempre con te, sei la mia creatura meravigliosa, sei il mio angioletto dolcissimo, sei il mio tesoro, tanto difficile da trovare, ma adesso ancora più difficile da portarmi via... TI AMO AMORE MIO, TI AMO PIÙ DELLA MIA STESSA VITA E DESIDERO AMARTI PER TUTTA L'ETERNITÀ!!!

Come una barca fatta di carta
che quando si bagna affonda,
come un frutto che a ogni morso
la testa mi confonde,
come una fiamma che si muove
e al vento non ubbidisce mai,
mi piace come sei

come una bilancia che pesa il tempo
la solitudine e il silenzio,
come un buco nell'universo
da dove arrivano i sogni,
come una cesta da riempire
e da non vuotare mai,
mi piace come sei

come una ferita dentro al cuore che non fa male
mi piace come sei
come una finestra che anche chiusa lascia passare l'aria
una figlia una madre una donna nella mia vita

come una nuvola gonfia d’acqua
che nutre la terra secca,
come la lana che mi protegge
quando l'inverno arriva,
come la candela che resta accesa
e che mi fa luce nell'oscurità,
mi piace come sei

come la strada che mi porta sempre
nel luogo esatto in cui voglio arrivare,
come quel posto lontano dal centro
dove mi fermo a riposare,
come una patria senza bandiera
dove sentirsi liberi,
mi piace come sei

(Jarabe de Palo ~ Niccolò Fabi - Mi piace come sei)

 

martedì, 24 luglio 2007

Una martingala è per sempre...

Martingala matematica

Dato che oggi non ho molto da dire, non mi va tra le tante cose di affrontare argomenti quali il calcio (nella fattispecie il desolato raduno del Milan avvenuto ieri), men che meno mi va di parlare di politica, visto lo schifo che sta saltando fuori con la richiesta del gip Forleo, volevo introdurre un breve discorso su un argomento decisamente matematico che, però, potrebbe semplificarmi la trattazione futura di argomenti tecnici e specifici del mio ambito di studio. Senza fare delle doverose premesse è per me alquanto impossibile introdurre concetti matematico-finanziari talvolta anche complessi...

Comunque, venendo al sodo, oggi voglio far conoscere ai lettori del mio blog il concetto di martingala. Nella realtà, la parola "marginala" può assumere diversi significati, ma io mi limito a considerare l'accezione matematica della stessa.
Il concetto originario di martingala faceva riferimento ad una serie di strategie utilizzate da scommettitori francesi. La più semplice di queste strategie veniva utilizzata in giochi del tipo "testa o croce": lo scommettitore sceglieva una faccia di una moneta. Questa veniva lanciata, ed il giocatore guadagnava o perdeva una quantità prefissata di denaro a seconda che avesse indovinato o meno la faccia mostrata dalla moneta dopo la caduta. La strategia della martingala, consisteva nel raddoppiare la puntata dopo ogni lancio perso. Questa tecnica, che apparentemente conduce ad una vincita finale certa, è stata in verità la causa di forti perdite da parte di scommettitori. Un'analisi più attenta, mostra che la posta da mettere in gioco aumenta esponenzialmente con i lanci perdenti, e ci si convince facilmente del fatto che, per assicurarsi la vittoria, bisognerebbe disporre di una fortuna infinita da poter scommettere. Ergo, un risultato portato alla luce dalla teoria delle martingale è l'inesistenza di una strategia di scommesse vincente.

Nella Teoria della probabilità, una martingala è un processo stocastico Xt, indicizzato da un parametro crescente t (spesso interpretabile come tempo), con la seguente proprietà: per ogni  s \leq t , l'attesa di Xt condizionata rispetto ai valori di  X_r, r \leq s , è uguale ad Xs. Il più noto esempio di martingala, in cui il parametro s è continuo, è senz'altro il moto browniano.

Per fare un esempio, si consideri una persona che giochi a testa-o-croce con una moneta; si supponga che ad ogni lancio della moneta, la persona guadagni un euro qualora esca "testa" e che perda un euro qualora esca "croce". Sia  X_0, X_1, X_2, \ldots il denaro (espresso in euro) posseduto dall'uomo rispettivamente prima del primo lancio (X0), dopo il primo lancio (X1), dopo il secondo lancio (X2) e così via.
Se la moneta non è truccata, ovvero la probabilità di vincere ad ogni lancio è uguale alla probabilità di perdere, è evidente che il valore atteso dell'ammontare di ricchezza dopo n lanci è esattamente pari all'ammontare iniziale X0. Ma è possibile aggiungere qualcosa di più specifico. Infatti, sapendo che l'ammontare di denaro dopo il lancio m è Xm, l'attesa (condizionata a tale informazione) dell'ammontare del denaro dopo il lancio  n \geq m è ancora Xm. Questa è appunto la proprietà di martingala.

Immagino che ci sia molta confusione nelle vostre teste, ma vi assicuro che è una cosa normale, perché cogliere il significato del concetto di martingala dalla sua versione "astratta" e matematica pura è abbastanza difficoltoso. Per capirne bene il significato bisogna "vederla all'opera", bisogna studiarne il suo utilizzo nel mondo reale. Per quanto mi riguarda, questo concetto ha una grandissima importanza nel campo dell'analisi di processi stocastici, dato che essa garantisce la stazionarietà degli stessi, nel campo del pricing di attività finanziarie, etc., etc,...

Ci sarebbero anche le sub-martingale e le super-marginale, però ve le risparmio, altrimenti mi uccidete...

Saludos!

 

lunedì, 23 luglio 2007

Girasole

E come un girasole giro intorno a te
che sei il mio sole anche di notte
e come un girasole giro intorno a te
che sei il mio sole anche di notte
tu non ti stanchi mai tu non ti fermi mai
con gli occhi neri e quelle labbra disegnate
e come un girasole giro intorno a te
che sei il mio sole anche di notte
tu non mi basti mai prendimi l’anima
e non mi basti mai muoviti amore sopra di me
e come un girasole io ti seguirò
e mille volte ancora ti sorprenderò
e come un girasole guardo solo te
quando sorridi tu mi lasci senza fiato
e come un girasole giro intorno a te
che sei il mio sole anche di notte
e metti le tue mani grandi su di me
mi tieni stretta così forte
tu non ti stanchi mai tu non ti fermi mai
con gli occhi neri e quelle labbra disegnate
e come un girasole giro intorno a te
che sei il mio sole anche di notte
tu non mi basti mai prendimi l’anima
e non mi basti mai muoviti amore sopra di me
e come un girasole mi aprirò per te
chiedimi tutto anche quello che non c’è
e come un girasole io ti seguirò
e ancora ti dirò che non mi basti mai
non mi basti mai
e mille volte ancora io te lo direi
che non c’è nessun altro al mondo che vorrei
e come un girasole io ti seguirò
e mille volte ancora mi innamorerò


(Giorgia - Girasole)


È veramente difficile raccontare un weekend fatto semplicemente di stupende emozioni. È facile raccontare la cronaca della propria vita o delle proprie giornate, ma è difficile fare la cronaca delle proprie sensazioni, delle emozioni personali, intime e private. Sinceramente, posso soltanto dire che questo fine settimana trascorso insieme alla mia ragazza Ilaria è stato veramente uno dei più belli della mia vita! Questa volta è venuta lei da me, ma nonostante il cambio di luogo abbiamo fatto esattamente ciò che ci viene sempre più spontaneo fare, ossia il Coccolini innamorati! Abbiamo trascorso momenti ricchi di dolcezza e coccole, altri ricchi di passione, ma nel complesso posso sintetizzare il tutto in un'unica parola: amore.

Dio mio quanto Ti Amo, Ilaria! Ho sempre pensato che lo stereotipo ideale della propria ragazza fosse qualcosa di inarrivabile, ma con te mi sono assolutamente dovuto ricredere, ed anzi, tu addirittura sei ancora più stupenda della mia ragazza ideale!
Grazie di tutto, bimba. Grazie per essere venuta da me, per avermi strapazzato di coccole e strapazzato in generale, per essere sempre così naturalmente magnifica, per riuscire sempre a farmi sognare ad occhi aperti...

TI AMOOO TANTO TANTO TANTO TANTO TANTO TANTISSIMO DA IMPAZZIRE ILARIA E VOGLIO CONDIVIDERE CON TE OGNI ATTIMO DELLA MIA VITA, VITA CHE SENZA DI TE NON AVREBBE ALCUN SENSO!

Mi dispiace soltanto che all'appello sia mancata la piccola Sara, bloccata da una fastidiosa forma influenzale che le ha colpito la gola (con l'aria condizionata bisogna andarci cauti quando si ha a che fare con dei bimbi, lo dico sempre a mia sorella...), perché so benissimo che ci tenevi a rivederla, ma sono anche convinto che anche la piccola Sara desiderasse molto trascorrere del tempo con te per giocare assieme come due brave bimbe... Sarà per la prossima volta, cucciola, ne sono convinto!
Concludo questo post con una splendida poesia d'amore di Leonard Cohen che descrive molto bene la nostra storia d'amore...

Il vero amore non lascia tracce

Come la bruma non lascia sfregi
Sul verde cupo della collina
Così il mio corpo non lascia sfregi
Su di te e non lo farà mai

Oltre le finestre nel buio
I bambini vengono, i bambini vanno
Come frecce senza bersaglio
Come manette fatte di neve

Il vero amore non lascia tracce
Se tu e io siamo una cosa sola
Si perde nei nostri abbracci
Come stelle contro il sole 
Come una foglia cadente può restare
Un momento nell'aria
Così come la tua testa sul mio petto
Così la mia mano sui tuoi capelli

E molte notti resistono
Senza una luna, senza una stella
Così resisteremo noi
Quando uno dei due sarà via, lontano 

(Leonard Cohen)


venerdì, 20 luglio 2007

«That's one small step for [a] man, one giant leap for mankind» [audio]

«Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l'umanità»

(Neil Armstrong 21-07-1969)

Prima foto di Neil Armstrong dopo aver messo piede sulla Luna

Correggetemi se sbaglio, ma credo sia veramente molto affascinante pensare all'uomo che riesce nell'impresa di intraprendere un viaggio "extraterrestre" per scendere su un altro corpo celeste. Ora, con gli occhi e le menti abituate a certe immagini e con il progresso tecnologico, sembrerebbe un gioco arrivare sulla Luna, però durante gli anni '60, dalla promessa di Kennedy all'allunaggio di Armstrong, Aldrin e Collins, credo fosse la più grande idea fantascientifica che si potesse pensare.

Ma non voglio concentrarmi sull'uomo sulla Luna, bensì sul fatto che per molti anni e, comunque, anche adesso, molte persone hanno messo in dubbio l'allunaggio americano, sostenendo che, invece, si tratti di una montatura cinematografica girata in uno studio e guidata dalla sapiente mano di Stanley Kubrick (Operazione Luna). L'origine di questa teoria è da attribuirsi ad un certo Bill Kaysing che scrisse un libro intitolato "We never went to the moon". Ma la grande diffusione della teoria avvenne con il film "Capricorn One", un film in cui la NASA architetta una messa in scena cinematografica per far credere l'atterraggio sul pianeta Marte, ma dopo l'esplosione del razzo che, teoricamente, avrebbe dovuto portare in orbita gli astronauti, ecco che gli astronauti vivi sono la dimostrazione vivente della montatura e perciò la NASA tenta di ucciderli.

Al di là di questa citazione cinematografica, bisogna chiarire che sono ben altre gli spunti alla base della teoria negazionista, infatti essi sostengono che (in blu le controdeduzioni della NASA):
a) Su diverse fotografie, raccolte in luoghi differenti, il paesaggio lunare è identico. Sassi visibili in primo piano sono addirittura identici. Ciò presume l'utilizzo di un'unica quinta utilizzata più volte come immagine di sfondo.
Le colline visibili sullo sfondo sono in realtà sempre montagne lunari che si trovano a grande distanza, e che quindi cambiano molto poco spostandosi da un punto all'altro. Sembrano vicine solo a causa della mancanza d'atmosfera della Luna, dove non possono formarsi foschie. Osservando attentamente le immagini si può constatare che gli sfondi non sono mai identici, bensì diversi a seconda del punto di vista delle immagini stesse.
b) L'energia dei raggi gamma a cui gli astronauti erano esposti durante il passaggio attraverso le
fasce di Van Allen, che si trovano tra Terra e Luna, sarebbe stata talmente alta, che gli astronauti non sarebbero stati in grado di sopravvivere. Questo in particolar modo durante quel periodo, quando si erano verificate forti eruzioni solari.
Durante i 90 minuti di passaggio delle fasce, si può calcolare un'irradiazione di 4,3 millisievert, pari o inferiore ad un normale volo aereo da un continente all'altro.
c) L'accensione dei razzi di frenatura del modulo lunare causa un livello di rumore di 140 dB. Pertanto i collaboratori del centro di controllo non sarebbero mai stati in grado di seguire i discorsi tra gli astronauti. Si concorda che, a causa della mancanza di atmosfera sulla Luna, il suono non può diffondersi, però all'interno del modulo lunare poteva avvenire senz'altro.
Il rumore di propulsione a razzo nasce dall'impatto dei gas di combustione, che viaggiano ad una velocità superiore a quella del suono, con l'aria circostante. Nel vuoto i congegni di propulsione sono talmente silenziosi che all'interno del modulo lunare si sente al massimo un lieve fischiare dei gas di combustione che escono.
d) Su tutte le immagini fotografiche scattate sulla Luna non è visibile alcuna stella.
Il contrasto su negativi con diaframma da 9 a 11 non è sufficiente per consentire di fotografare un oggetto poco luminoso (come una stella lontana), in un paesaggio chiaro. Per fotografare stelle in cielo sarebbe stato necessario un tempo di esposizione alla luce molto lungo. Ovviamente, in tal caso, gli astronauti ed il paesaggio lunare sarebbero stati del tutto sovraesposti. Lo stesso effetto può essere raggiunto e constatato con qualsiasi apparecchio fotografico comune, nel caso di un'immagine di un oggetto chiaro scattata di notte (ad esempio una città). Anche su queste immagini non sono visibili le stelle. Infine, anche su immagini prese dallo spazio più recentemente (ad esempio dallo Space Shuttle che si trova in vicinanza della Terra) non sono visibili le stelle.
e) Su diverse immagini le ombre non si diffondono parallelamente. Tale fatto è dovuto ad uno studio cinematografico dotato di più riflettori. Considerando che sulla Luna il Sole è l'unica fonte di luce, tutte le ombre dovrebbero diffondersi parallelamente ed inoltre essere proporzionate agli originali nella loro lunghezza.
Le ombre cadono su di una superficie ineguale e pertanto sembrano più brevi (in caso di elevazione del suolo) o più lunghe (in caso di approfondimento del suolo). Inoltre, la prospettiva della fotografia fa sfigurare nella vicinanza l'immagine dell'ombra in una maniera tale che non sembrano diffondersi parallelamente. Se fossero state utilizzate più fonti di luce, cioè riflettori, dovrebbero essere visibili più ombre dello stesso oggetto che si diffondono in direzioni diverse. Tale fatto può per esempio essere constatato con le ombre dei giocatori di calcio durante una partita giocata con i riflettori accesi.
f) Immagini filmate mostrano come la bandiera degli Stati Uniti d'America sventola. Non essendoci alcuna atmosfera sulla Luna e pertanto non esistendo alcun vento, è assolutamente impossibile che la bandiera sventoli.
Lo sventolare della bandiera non è dovuto al vento, bensì a causa di vibrazioni di durata prolungata all'interno del vuoto d'aria. Venendo meno l'attrito della bandiera con l'aria, le vibrazioni vengono causate dal piantare l'asta nel suolo lunare. Infatti tali vibrazioni sulla Luna vengono frenate esclusivamente dalla rigidità della stoffa.
Inoltre, come ben visibile da più immagini e spiegato in una maniera molto semplice dal punto di vista scientifico (affinché possa essere compreso dalla maggior parte di persone) in diverse pubblicazioni estere (ad esempio nel libro del giornalista tedesco ed esperto di voli nello spazio Werner Büdeler - Das Abenteuer der Mondlandung - L'avventura dell'allunaggio), si nota che la bandiera venne appesa pure su di un'asta traversale e preparata in una maniera tale da dare l'effetto che sventolasse.
Anche in uno studio televisivo ci sarebbe stata l'assenza di vento e la bandiera sarebbe rimasta floscia. L'utilizzo di un apposito ventilatore avrebbe ulteriormente alzato polveri. In caso di registrazione delle immagini in uno studio all'aperto in una zona ventosa, questo avrebbe pure causato l'alzare di polveri ed in conseguenza scarsa visibilità.
g) Gli astronauti dichiararono di aver assistito al sorgere e al calare della Terra. Infatti su diverse immagini scattate sulla Luna, si nota che il pianeta Terra si trova in una posizione diversa. Considerando invece, che la Terra si trova al centro dell'orbita lunare, tale fatto è del tutto impossibile.
Le osservazioni degli astronauti non avvennero sulla Luna, bensì in fase di orbita intorno alla Luna. Considerando che durante detta fase, la navicella spaziale ovviamente sorvolò pure la faccia lontana della Luna - cioè quella non visibile dalla Terra - per raggiungere nuovamente la faccia rivolta verso la Terra, il sorgere e il calare della Terra sono facilmente spiegati.
h) Uno degli argomenti di maggior peso a favore della dimostrazione dell'allunaggio sono i 381 kg di rocce lunari. Queste furono analizzate da scienziati di tutto il mondo. Contengono minerali ed isotopi che fino ad allora erano sconosciuti sulla Terra. Gli scettici sostengono che si tratta di meteore precipitate sulla Terra.
La composizione chimica delle rocce lunari è completamente diversa da qualsiasi roccia terrestre. Inoltre può essere documentato l'impatto di molteplici micrometeore su dette rocce lunari.
Sulle meteore trovate sulla Terra non si possono constatare tali impatti. Tale circostanza è dovuta al fatto che, durante l'entrata nell'atmosfera terrestre, detti segni vengono bruciati e pertanto cancellati. Inoltre le rocce contenevano
isotopi radioattivi di breve vita, dovuti all'irradiamento permanente che si trova sulla Luna. Infine, sulle rocce lunari manca del tutto il cosiddetto involucro acquoso in quanto a causa del vuoto l'acqua sparisce completamente dalla superficie dei sassi.

Le argomentazioni sono molteplici, ma io ho voluto considerarne solo alcune, anche per non appesantire troppo la trattazione dell'argomento. La realtà dei fatti è che non esistono argomentazioni molto forti contro la versione ufficile proposta dalla NASA, ossia dell'allunaggio dei tre astronauti sul suolo lunare. Ritengo che il dubbio sia lecito, sia insito nella natura umana, però certamente, una volta dibattuto, bisogna anche guardare in faccia la realtà e non aggrapparsi sempre a congetture fantascientifiche e/o fantapolitiche.


Police - Walking on the Moon

Giant steps are what you take
Walking on the moon
I hope my legs dont break
Walking on the moon
We could walk for ever
Walking on the moon
We could live together
Walking on, walking on the moon

Walking back from your house
Walking on the moon
Walking back from your house
Walking on the moon
Feet they hardly touch the ground
Walking on the moon
My feet dont hardly make no sound
Walking on, walking on the moon

Some may say
Im wishing my days away, no way
And if its the price I pay, some say
Tomorrows another day, youll stay
I may as well play

Giant steps are what you take
Walking on the moon
I hope my legs dont break
Walking on the moon
We could walk for ever
Walking on the moon
We could be together
Walking on, walking on the moon

Some may say
Im wishing my days away no way
And if its the price I pay, some say
Tomorrows another day, youll stay
I may as well play


P.S. Qualcuno potrebbe ragionevolmente chiedersi il perché di questo post, teoricamente anticipato di un giorno. La risposta è molto semplice: domani e per tutto il weekend sarò felicemente "impegnato" con la mia Ilaria che, con i suoi baci e le sue coccoline, sa sempre farmi volare nello spazio fino a farmi toccare le stelle... TI AMO AMORE MIO!!!

 

giovedì, 19 luglio 2007

Paolo Borsellino

Esattamente 15 anni fa, il 19 luglio 1992, veniva assassinato il giudice Paolo Borsellino, un vero uomo di Stato, un autentico martire dei nostri tempi. Lui ha combattuto faccia a faccia contro la mafia, ha ottenuto anche grandi risultati, ma ha poi scoperto di essere praticamente solo e senza protezione da parte delle istituzioni in questa guerra.
In un Paese normale, Paolo Borsellino sarebbe stato proclamato eroe nazionale, mentre invece l'abbiamo lasciato morire miseramente...

«Chi ha paura muore tutti i giorni,
chi non ne ha una volta sola»

(Paolo Borsellino)

Dato che oggi, almeno trasversalmente, parlo anche di "Giustizia", la Giustizia che in Italia fa letteralmente schifo, per la qualità delle sentenze, per la lentezza dei procedimenti giudiziari, per come poi grazie a cavilli, vizi di forma e sconti incondizionati di pena si finisca col rovinare ulteriormente delle sentenze spesso già scandalose in partenza.
Uno scandolo di cui spesso poco si parla e che dovrebbe essere notato un po' da tutti, ormai, è il fatto che il tanto criticato indulto non è che la punta dell'iceberg, perché in realtà il cosiddetto "rito abbreviato" non è poi molto dissimile da un indulto. Lo Stato italiano, infatti, è arrivato al paradosso di dover concedere uno sconto di pena (pari ad 1/3 della pena complessiva) ai processati per agevolare e snellire l'iter burocratico dei processi. Ma è possibile tutto questo? In uno Stato di diritto dovrebbero esserci leggi chiare e ferree, ed associate a queste leggi anche delle sanzioni giuste ed eque per coloro i quali dovessero violare queste norme. Invece, in Italia, violare le leggi non è reato, violare le leggi rende importanti, violare le leggi rende parlamentari, violare le leggi diventa una moda...
Il rito abbreviato, scusatemi, ma è una cavolata pazzesca, un'autentica ammissione di incapacità e di inefficienza del nostro apparato giuridico. Io mi auguro che:

  • venga possibilmente eliminato, snellendo invece l'iter ordinario e non concedendo sconti di pena incondizionati a chi non ne merita assolutamente;
  • in alternativa, si attui un ricorso molto meno esteso a questo iter, soprattutto quando si tratta di fatti gravi, oppure per fatti su cui si hanno veramente pochi dubbi sulla colpevolezza degli imputati.

Per intenderci, se su Tizio vi sono numerose prove ed indizi di colpevolezza, mi sembra del tutto dannoso concedergli il rito abbreviato. Se da un lato la Giustizia accelera i suoi tempi e giunge ad una sentenza definitiva in tempi più ragionevoli del normale, è anche vero che a questo vantaggio per lo Stato corrisponde uno sconto immediato per il colpevole. È sensato tutto questo? Sbaglio io ad arrabbiarmi così?

mercoledì, 18 luglio 2007

Accade che le affinità d'anima
non giungano ai gesti e alle parole ma
rimangano effuse come un magnetismo.
È raro ma accade. Può darsi
che sia vera soltanto la lontananza,
vero l'oblio, vera la foglia secca
più del fresco germoglio.
Tanto e altro può darsi o dirsi.
Comprendo la tua caparbia volontà di
essere sempre assente perché
solo così si manifesta la tua magia.
Innumeri le astuzie che intendo.
Insisto nel ricercarti nel fuscello
e mai nell'albero spiegato, mai nel pieno,
sempre nel vuoto: in quello che
anche al trapano resiste.
Era o non era la volontà dei numi
che presidiano il tuo lontano focolare,
strani multiformi multanimi animali domestici;
fors'era così come mi pareva
o non era. Ignoro se
la mia inesistenza appaga il tuo destino,
se la tua colma il mio che ne trabocca,
se l'innocenza è una colpa oppure
si coglie sulla soglia dei tuoi lari.
Di me, di te tutto conosco,
tutto ignoro.

(Eugenio Montale)

Oggi si muore veramente dal caldo... Non che ieri e nei giorni scorsi ci fosse una temperature primaverile, ma certamente dopo qualche giorno si comincia anche a subire gli effetti di un certo logoramento psico-fisico dovuto a queste temperature estreme. Soprattutto considerando il fatto che io vivo in piena pianura padana, dove oltre al caldo si deve considerare l'effetto afa che rende il clima veramente insopportabile. Mettere il naso fuori dall'uscio di casa diventa un'impresa, perché si comincia immediatamente a sudare e pure tanto, e la cosa è alquanto fastidiosa...

In questi giorni, poi, dopo aver studiato per l'esame e averlo dato e superato, mi sento un tantino fancazzista; mi sento stanco un po' per lo studio e per il caldo, ma nello stesso tempo vorrei tanto poter dare una mano alla mia Coccolina che, nel frattempo, invece, continua imperterrita nel suo lavoro in ufficio e immagino anche il caldo che debba sopportare, oltre allo stress da lavoro... Vorrei davvero poterle dare un piccolo aiuto in qualsiasi cosa, sobbarcarmi una parte del suo lavoro quotidiano per agevolarle le giornate lavorative. Sarebbe davvero un immenso piacere per me, qualsiasi sacrificio fatto in nome dell'amore assume sempre connotati piacevoli...

te quiero te amo

E per concludere vi lascio un piccolo rompicapo semplice semplice da risolvere sotto l'ombrellone:

Due anni fa la madre di Luca aveva il triplo dell'età del figlio, mentre fra dieci anni ne avrà soltanto il doppio. A quanti anni la madre ha partorito il figlio?

Forza, risolvete questo problemino!