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E in questa giornata grigia, vagamente londinese per la pioggia leggera ed insistente, voglio dirti che Ti Amo, Amore mio e ti ringrazio per tutto quello che fai per me e per le bellissime parole che mi hai dedicato sul tuo blog!
Ti sono vicino in questo periodo di studio per questo difficile esame universitario e voglio spedirti tutto l'amore di cui dispongo per darti sollievo in questi giorni carichi di tensione per te...
Un saluto e un abbraccio a tutti voi, ovunque voi siate! 

Tre italiani su 10 ne soffrono regolarmente, e uno su due le ha sperimentate almeno una volta nella vita. Le allergie sono la vera epidemia del Terzo millennio. Non hanno dubbi gli esperti della Federazione delle società allergologiche, che alla vigilia dell'Allergy Day in programma domani su tutto il territorio nazionale lanciano il loro slogan: "L'allergia si vince". Per riuscirci è indispensabile però una diagnosi precoce e corretta, che permetta di avviare al più presto una terapia 'su misura' contro starnuti e occhi infiammati.
Ambulatori ospedalieri aperti e incontri di sensibilizzazione alla cittadinanza. Queste le principali iniziative della Giornata nazionale delle allergie promossa da Aaito (Associazione allergologi e immunologi territoriali e ospedalieri), Siaic (Società italiana di allergologia e immunologia clinica) e Siica (Società italiana di immunologia, immunologia clinica e allergologia), tutte riunite sotto il grande 'ombrello' della Federazione società allergologiche.
Domani, dunque, i cittadini troveranno in tutta la Penisola medici specialisti pronti a chiarire le cause dell'allergia, i sintomi e le possibili soluzioni. In particolare, riferisce una nota, verrà distribuito il questionario 'Scopri se sei allergico': 5 domande grazie alle quali ognuno potrà verificare la propria predisposizione alle malattie allergiche. Il test è già disponibile in molte Asl italiane, e domani potrà essere consegnato compilato ai centri aderenti all'iniziativa, dove verrà rapidamente valutato. L'elenco delle strutture partecipanti è online su www.siaic.net.
Gli esperti ricordano che le allergie sono comuni a tutte le età, peggiorano la qualità di vita e costano molto alla società. Le più diffuse sono quelle respiratorie (asma e rinite) dovute a pollini, acari della polvere o peli di animali come cani e gatti; seguono le allergie alimentari, quelle ai farmaci e altre meno conosciute, ma molto pericolose (per esempio le reazioni al veleno di api, vespe e calabroni).
Le allergie più gravi possono anche essere fatali, e da qui l'importanza di un trattamento tempestivo e mirato. Oggi, assicurano gli specialisti, esistono terapie efficaci che possono garantire una vita normale. Oltre ai vaccini, che promettono anche di 'frenare' l'evoluzione delle malattie allergiche, sono in commercio farmaci sempre più tollerati da scegliere col medico.
fonte: Adnkronos
È l'alba. S'illumina il mondo
come l'acqua che lascia cadere sul fondo
le sue impurità. E sei tu, all'improvviso
tu, mio amore, nel chiarore infinito
di fronte a me.
Giorno d'inverno, senza macchia, trasparente
come vetro. Addentare la polpa candida e sana
d'un frutto. Amarti, mia rosa, somiglia
all'aspirare l'aria in un bosco di pini.
Chi sa, forse non ci ameremmo tanto
se le nostre anime non si vedessero da lontano
non saremmo così vicini, chi sa,
se la sorte non ci avesse divisi.
È così, mio usignolo, tra te e me
c'è solo una differenza di grado:
tu hai le ali e non puoi volare
io ho le mani e non posso pensare.
Finito, dirà un giorno madre Natura
finito di ridere e di piangere
e sarà ancora la vita immensa
che non vede non parla non pensa.
Le giornate primaverili, quasi estive, infondono in me una grande carica, un'overdose di emozioni e sensazioni difficili da spiegare a da tradurre in parole. Se c'è una cosa che amo veramente vedere in questi periodi è certamente l'alba: vedere sorgere il sorgere, nel silenzio del mondo che dorme, in un bellissimo mix di colori e giochi di luce ed ombra. Purtroppo, per vedere l'alba bisogna alzarsi sempre prima, e questo non è facile...
Soprattutto per me, che soffro di una grande difficoltà ad accettare l'idea di dover abbandonare il letto per alzarmi. Però, va anche detto che lo spettacolo della natura che si può ammirare, l'aria fresca e rigenerante del mattino sono elementi per cui si può accettare un piccolo sacrificio ogni tanto...
E con questo voglio dire che l'amore che provo per la mia Ilaria è sempre all'alba, sempre forte e crescente, ma anche dolce e romantico, come un vero amore dovrebbe essere! Amore mio, il nostro amore non conoscerà mai tramonto, sarà sempre bello e fresco come un'alba estiva, uno spettacolo da lasciare a bocca aperta...
Ti Amo, oh Sole mio...

Stamattina ho dato un preappello d'esame, precisamente dell'esame di Rischi valutari e mercati dei capitali, ottenendo un onorevole 28! Va detto che l'esame era tutt'altro che difficile, consistente nella presentazione in aula di un paper accademico consigliato dal docente, inerente un argomento affrontato durante il corso; si trattava, quindi, di un lavoro di mero approfondimento e basta, nulla più.
Io ho pure svolto il lavoro in coppia, assieme ad un mio amico. Ci siamo occupati, nel concreto, del problema del pricing delle currency option, confrontando i risultati offerti da due diverse classi di modelli: il modello di Garman e Kohlhagen, estensione del modello di Black-Scholes ai mercati valutari, e il modello di Heston, ovvero un modello a volatilità stocastica.
Lasciando il discorso su Black e Scholes ad una data da destinarsi, concentro l'attenzione sul modello di Heston, modello su cui ho lavorato maggiormente anche per la stesura della presentazione. Il modello può essere visto analiticamente come:

Si nota come il processo che guida la volatilità V(t) sia un processo a "ritorno sulla media", in cui il parametro k rappresenta, appunto, la velocità di ritorno verso la media e θ la media di lungo periodo. Si nota, inoltre, che il modello di Heston assume che la correlazione tra rendimenti e volatilità del sottostante sia non nulla, bensì pari a ρ; questo è un grosso passo per il modello, perché permette di modellare meglio l'asimmetria (o skewness), cosa che altri modelli non riescono a cogliere. Certamente, il fatto che tale correlazione sia assunta costante presenta delle criticità su cui sarebbe il caso di andare ad indagare.
Per fare pricing, ovviamente, da bravo economista, so che bisogna passare dalle probabilità storiche, fisiche, reali a quelle neutrali al rischio ("risk-neutral pricing probabilities"), ma non sto qui a tediarvi col cambio di probabilità. Per gli ardimentosi, consiglio di dare un'occhiata al teorema di Girsanov ed alla derivata di Radon-Nikodym.
Approfondimenti:
- The Girsanov theorem
- The Radon-Nikodym derivative

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Massimo Di Cataldo - Come sei bella
In questi giorni, questa canzone ha cominciato a suonarmi nella mente e, quindi, te la voglio dedicare dal profondo del mio cuore, piccola mia...
Sei veramente bella, Amore mio, troppo bella e stupenda per me!
Ti ringrazio per questo nuovo fine settimana d'intenso amore trascorso assieme, fra tante coccole e sorrisi, momenti di puro relax e momenti di grande passione, mano nella mano in giro per il paese quando splendeva il sole e abbracciati coccolosi in casa quando il tempo volgeva al brutto...
Insieme a lei si digeriscono pure le sconfitte più brutte del Milan, quando si distrugge in 90' tutto quanto di buono era stato costruito faticosamente nella domenica precedente... sarà per la prossima stagione!
E poi ieri sera siamo usciti a cena e ci siamo fatti una gran bella scorpacciata tra pizza e dolce, vero tesoro mio?
Grazie mille, Amore mio, sei un vero tesoro...
TI AMOOO IMMENSAMENTE TANTISSIMO, PICCOLA MIA!!! 
Vita mia, di te privo,
sai tu com'io son vivo?
Poiché mi manca il vero
ti formo col pensiero
e ti parlo e t'adoro
e mirando l'imagine non moro.
(Giovan Battista Marino - Lontananza consolata)
Come ho già detto nel blog di Miriam, io credo che vi sia qualcosa di assurdo nel dedicare una giornata alla "Festa della mamma". Secondo me, non può esservi un giorno in cui ci si ricorda specialmente della propria madre. La festa della mamma è tutto l'anno, altro che seconda domenica di maggio! Anche i papà sono importanti, certamente, ma mai quanto una madre. La mamma è quella persona che vi porta in grembo per 9 mesi, che vive in prima persona l'esperienza del parto, che vi sta sempre accanto, che vi aiuta, che vi dà sostegno, senza chiedere nulla. Viva tutte le mamme del mondo e, soprattutto, viva la mia mamma! Ma non solo per questa ricorrenza, per sempre...
Ma ora veniamo al capitolo weekend, fine settimana che mi appresto a trascorrere assieme al mio Amore!
Come si può notare, sono particolarmente felice, ma proprio tanto; in questi giorni il tempo è meravigliosamente bello, nel cielo splende un bellissimo sole e l'aria è sempre mantenuta mite da una leggera brezza che, solo occasionalmente, rinforza leggermente. Oserei dire che si tratta di un clima paradisiaco, un clima che concilia molto bene il buon umore. A contraltare di tutto ciò, c'è il fatto che gli esami incombono: per il primo, che sarà martedì, sono praticamente a posto, dato che la presentazione in Powerpoint è praticamente pronta e necessita, al massimo, di qualche accorgimento nei dettagli; il secondo, invece, sarà tosto e duro, ma è previsto per fine mese, quindi per il momento preferisco non pensarci troppo. Sono felice, quindi, di rivedere il mio Amore, anche per staccare un po' da questo periodo di intenso studio e lavoro universitario, per godermi il piacere di una bella giornata di sole, insieme alla persona che amo! 
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TI AMO DA MORIRE AMORE MIO E VOGLIO AMARTI PER TUTTA LA VITA, SUPERANDO INSIEME GLI OSTACOLI CHE CI SI PORRANNO DINNANZI!!! |

L'amica Cristina ha stuzzicato in me la voglia di scrivere un pensierino sui cosiddetti "termovalorizzatori", alias inceneritori. Innanzitutto, voglio soffermarmi sul nome, tipico stratagemma italico per fottere le menti delle persone. Agli inizi erano tutti inceneritori, sia quelli italiani, sia quelli stranieri; un giorno, però, quelli italiani sono diventati termovalorizzatori; lo sentite come suona bene? Non è più qualcosa che incenerisce, ora "valorizza"! Sono i nuovi alchimisti che trasformano la monnezza in oro...
In realtà, un termovalorizzatore (chiamato anche "termoutilizzatore", ora che ci penso bene) non valorizza un bel niente. Il termovalozzatore riduce solamente il volume dei rifiuti. Al posto di montagne di rifiuti si hanno mucchi di ceneri tossiche. Sostanzialmente, trasformano ciò che sarebbe facilmente riciclabile in qualcosa di estremamente difficile da riciclare e da smaltire. Infatti, come nel caso delle centrali nucleari, il vero problema riguarda lo smaltimento delle scorie residue generate e non più riutilizzabili perché altamente pericolose. Quindi, sulla carta si risolve un problema, ma se ne genera un altro, quello relativo allo smaltimento delle scorie.
C'è poi da sfatare il mito che un termovalorizzatore sia magicamente in grado di generare energia partendo dai rifiuti. La realtà è che l'energia necessaria per portare la combustione dei rifiuti ad un temperatura intorno o addirittura superiore ai 1300° è maggiore dell'energia prodotta dalla combustione stessa dei rifiuti. Quindi, non è che con i rifiuti si produce energia o si riscaldano le città (teleriscaldamento), bensì si utilizza una grande quantità di energia per bruciare i rifiuti e l'energia prodotta (inferiore a quella di partenza) viene utilizzata come "energia pulita" ed economica.
Infine, ma non meno importante, non è assolutamente vero che i termovalorizzatori siano a zero emissioni. È vero che ultimamente si sente un sacco parlare di "zero qui, zero là", bevande zero, tassi zero, zero costi, etc., ma credo sia lampante che bruciando rifiuti sia praticamente impossibile non produrre scorie anche nell'aria. Nonostante tali impianti siano dotati di sistemi di filtraggio, i filtri bloccano finché riescono a bloccare, ma tutto ciò che è infinitesimamente piccolo viene liberato nell'aria. Per i sostenitori degli inceneritori, tutto ciò che è così piccolo è di trascurabile importanza. Purtroppo, però, tali nanoparticelle, non presenti in natura, non sono filtrate nemmeno dal nostro organismo e Dio solo sa che danni possono avere a lungo termine depositandosi nei nostri corpi e nei nostri organi...
Se siete interessati, cliccate qui per fare un autentico tour all'interno di una struttura tipo per vedere come funziona un termovalorizzatore, meglio conosciuto come inceneritore.

Ho fame della tua bocca, della tua voce, del tuoi capelli
e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,
non mi sostiene il pane, l'alba mi sconvolge,
cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.
Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio,
ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.
Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell'aitante volto,
voglio mangiare l'ombra fugace delle tue ciglia
e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,
cercandoti, cercando il tuo cuore caldo
come un puma nella solitudine di Quitratúe
Queste parole stupende sono per, Amore mio, per esprimerti quanto ti Amo e quanto io ti desideri ogni giorno di più, perché l'amore che provo per te alimenta la mia passione che, a sua volta, alimenta l'amore, per poi ripetersi all'infinito...
TI AMO E TI DESIDERO PIÙ DELLA MIA STESSA VITA, ILARIA!!!
A proposito di passione, sono colpito dal fatto che, almeno per quanto riguarda l'Inghilterra, non sia più la donna ad aver mal di testa, bensì l'uomo!
Repubblica scrive che i consulenti matrimoniali avrebbero constatato un aumento del 40% degli uomini che, pur essendo "abili", non hanno più voglia di fare l'amore. Addirittura, la cosa non dipenderebbe da un calo delle libido con la propria compagna, ma proprio in generale! E il problema non sarebbe circoscritto all'Inghilterra. Le cause probabili, comunque, sarebbero da addebitare al crescente stress da lavoro, ai tanti straordinari che portano via tempo al relax e, quindi, all'intimità di coppia. E, in quest'ottica, potrebbe tranquillamente riguardare trasversalmente sia uomini che donne, con un calo globale del desiderio! Non voglio far parte di un mondo che pensa solo al lavoro! 
Amore, se lo stress dovesse prendere il sopravvento, molliamo tutto e scappiamo ai Tropici, concedendoci una vita densa di piaceri...

Cari amici, occhio allo stress e non fate come gli inglesi che pensano solo al lavoro: cercate sempre di ritagliarvi momenti per voi, per il partner o per la vostra famiglia. Ne va della nostra salute e della crescita demografica dei prossimi decenni! 